L’Etna, il più grande vulcano attivo d’Europa con oltre 3300 m di altitudine, offre una delle ascese più singolari d’Italia: una salita continua dai frutteti di agrumi della pianura siciliana fino a un paesaggio lunare di colate laviche solidificate.
Una salita continua verso il paesaggio lunare
Da Nicolosi, piccola cittadina ai piedi del vulcano, la strada sale per circa 19 km con 1200 m di dislivello fino al Rifugio Sapienza, con una pendenza media del 6,3% che resta complessivamente regolare. Il paesaggio cambia radicalmente nel corso dell’ascesa: frutteti e pinete lasciano il posto a campi di lava nera e a una vegetazione sempre più rada man mano che ci si avvicina al rifugio.
Il Rifugio Sapienza, a circa 1910 m, segna la fine della strada carrozzabile e il punto di partenza delle escursioni a piedi o in funivia verso i crateri sommitali.
Come affrontare l’uscita
Una guarnitura compatta o tripla facilita la gestione di questa lunga salita regolare. La vetta, esposta al vento e decisamente più fresca della pianura siciliana sottostante, richiede una giacca calda anche in piena estate, potendo lo scarto di temperatura tra partenza e arrivo superare i 15 gradi.
Quando salire
Da aprile a giugno e da settembre a ottobre, potendo l’estate essere opprimente di caldo nella piana di Catania ai piedi del vulcano. La strada resta percorribile buona parte dell’anno, salvo condizioni invernali marcate in quota.
Buono a sapersi
Nicolosi e Zafferana Etnea offrono una scelta discreta di alloggi, con un accesso pratico a Catania e al suo aeroporto internazionale, il che rende questa tappa facile da integrare in un soggiorno siciliano più ampio.
