La Cipressa, sulla Riviera Ligure, deve la sua fama al ruolo di penultima trappola della Milano-Sanremo: una salita dal profilo modesto sulla carta, ma che, aggiunta nel 1982 per rendere più selettivo il finale di corsa, ha cambiato il volto della classica più lunga del calendario ciclistico.
Una salita che logora più di quanto scali
Da San Lorenzo al Mare, a livello del mare, la strada sale per 5,6 km con 231 m di dislivello fino al paese di Cipressa, a 241 m di altitudine, con una pendenza media del 4,1% che supera puntualmente il 7-8% nel chilometro più ripido, vicino alla partenza. L’organizzatore Vincenzo Torriani la inserì nel percorso nel 1982 per rendere più selettivo il finale della Milano-Sanremo; proprio quell’anno il francese Marc Gomez attaccò sulla Cipressa per imporsi in solitaria a Sanremo. Da allora, la pendenza in sé conta meno del momento in cui arriva: dopo oltre 250 km di corsa e un ritmo forsennato imposto in testa al gruppo, serve soprattutto a eliminare gli sprinter più affaticati prima dell’ultima difficoltà, il Poggio, situato a soli 13 km dalla cima della Cipressa.
Come affrontare l’uscita
Non è necessario alcun rapporto particolare: la pendenza, mai estrema, si gestisce con un rapporto da bici da strada classico. L’interesse dell’uscita sta soprattutto nel ripercorrere per intero il finale della Milano-Sanremo, collegando la Cipressa al Poggio lungo la Via Aurelia e la discesa tecnica verso Sanremo, per rivivere gli ultimi venti chilometri della corsa mitica.
Quando salire
Il clima mediterraneo della Riviera dei Fiori permette di pedalare quasi tutto l’anno, con una preferenza per il periodo da marzo a novembre per evitare il caldo più intenso della piena estate. Il passaggio della Milano-Sanremo, generalmente a metà marzo, attira ogni anno cicloturisti che vengono a scalare la Cipressa e il Poggio nei giorni intorno alla corsa.
Da sapere
San Lorenzo al Mare e i vicini paesi di Costarainera e Cipressa offrono una scelta di alloggi adatta ai ciclisti, con un accesso diretto a Sanremo, a una ventina di chilometri, per prolungare il soggiorno lungo questa Riviera dei Fiori nota per il suo clima mite e le sue strade costiere apprezzate dai cicloamatori tutto l’anno.
