Il Col d’Izoard, che culmina a 2360 m tra il Briançonnais e il Queyras, è tra le ascese più cariche di storia del Tour de France. La sua parte finale, attraverso il paesaggio minerale della Casse Déserte, ne fa uno dei passi più fotogenici delle Alpi del Sud.
Un’ascesa leggendaria del Tour de France
Da Briançon, la strada sale per circa 19,2 km con 1105 m di dislivello, a una pendenza media del 5,8%, passando per il villaggio di Cervières prima di affrontare la parte più dura. Gli ultimi chilometri attraversano la Casse Déserte, un caos di rocce e detriti quasi lunare dove una stele rende omaggio a Fausto Coppi e Louison Bobet, autori di duelli memorabili su questi pendii negli anni ’50.
La vetta, segnata da un monumento dedicato ai reggimenti dei cacciatori alpini, offre una vista aperta sul Queyras e sulle vette circostanti.
Come affrontare l’uscita
Una guarnitura compatta o tripla resta consigliata per la parte finale, più irregolare. La discesa verso il Queyras (verso Arvieux e Guillestre) o il ritorno verso Briançon possono essere freschi anche in piena estate a questa altitudine: una giacca antivento non è superflua.
Quando salire
Da giugno a settembre, poiché la strada può restare chiusa per neve fino a maggio a seconda degli anni. Giugno e settembre offrono un buon compromesso tra condizioni favorevoli e un’affluenza più contenuta rispetto a luglio-agosto.
Buono a sapersi
Briançon, la città più alta d’Europa e cittadella Vauban patrimonio UNESCO, offre un’ampia scelta di alloggi e un accesso pratico agli altri grandi passi della zona (Galibier, Granon, Lautaret) per prolungare un soggiorno dedicato ai passi nelle Hautes-Alpes.
