Meno celebre dei suoi vicini dell’Alta Savoia, il col de la Ramaz resta comunque un habitué del Tour de France, una solida prima categoria sopra la valle del Giffre.
Una salita regolare con un tratto impegnativo
Da Mieussy, bisogna mettere in conto 14 km per 982 m di dislivello, con una pendenza media del 7%, con un tratto dopo la metà del percorso che sfiora il 12% per alcune centinaia di metri. La pendenza torna poi a un ritmo più regolare del 7-8% fino alla vetta, a 1.559 m.
Un habitué del Tour de France
Il col de la Ramaz è comparso nel programma del Tour de France nel 2003, 2010, 2016 e 2023, utilizzato il più delle volte come difficoltà d’apertura prima che la corsa attacchi passi alpini più grandi più avanti nella tappa.
Come affrontare l’uscita
Un ciclocomputer con indicazione del dislivello aiuta a dosare lo sforzo nel tratto al 12% senza bruciarsi prima del ritmo più regolare che segue.
Quando salire
Da maggio a ottobre: la strada è ben mantenuta ma può ancora presentare lastre di ghiaccio a inizio stagione, nei tornanti ombreggiati della parte alta.
Buono a sapersi
La vetta dà accesso diretto all’altopiano di Praz de Lys-Sommand, una base apprezzata per prolungare l’uscita con un anello tra i pascoli circostanti.