L’ultima tappa attraversa Agde, una delle più antiche città di Francia fondata dai Greci focesi nel VI secolo a.C., riconoscibile per le sue costruzioni in basalto nero caratteristico, pietra vulcanica locale che dà alla città il soprannome di “perla nera del Mediterraneo”.
Il canale costeggia poi Marseillan, villaggio noto per la produzione del Noilly Prat, prima di fiancheggiare l’étang de Thau, grande laguna costiera rinomata per l’ostricoltura, dove il paesaggio si apre ampiamente sull’orizzonte mediterraneo.
L’arrivo a Sète, porto mediterraneo soprannominato la “Venezia della Linguadoca” per i suoi numerosi canali, chiude simbolicamente il Canal des Deux Mers à Vélo: qui, dopo 490 km da Bordeaux, le acque del canale raggiungono finalmente il Mediterraneo.
Distanza indicativa per questo tratto.